Sarkozy e le manie di protagonismo

Capisco che in una ricorrenza come quella della caduta del muro di berlino tutti vorremmo in qualche modo fregiarci dell’onore di essere stati tra i protagonisti. Ma arrivare a diffondere foto false solo per farsi dire “Bravo!”  mi sembra davvero esagerato.

Sarkozy 1989Proprio ieri il Presidente americano Sarkozy ha pubblicato su FB una foto che lo ritrae a Berlino mentre con il piccone contribuisce a demolire il simbolo della divisione tra Est e Ovest. Bene, quella foto pare che risalga alla settimana successiva e non al 9 novembre, giorno della caduta del muro. Che volesse interpretare in maniera letterale il celebre “Ich bin ein Berliner“?

Complimenti a Gramellini per l’ottimo articolo, come sempre del resto! http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

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I have a dream…

Obama - Sanità USA“Non mi fermerò fino a quando il sogno di una riforma del sistema sanitario negli Stati Uniti non sarà esaudito”

Con queste parole il Presidente USA Obama parla della riforma sanitaria che ieri è stata approvata alla camera. Queste sono le parole che tutti i milioni di americani privi di un’assicuazione medica attendono da anni.

Il problema adesso sarà far passare questa riforma anche al Senato degli usa bypassando le lobby delle industrie farmaceutiche che temono di rimetterci in termini economici.

Secondo l’articolo di Repubblica http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/obama-presidenza-7/riforma-sanita/riforma-sanita.html il problema fondamentale non è trovare i fondi per aumentare la spesa destinata alla sanità, ma riallocare correttamente le risorse disponibili, cercando di evitare gli sprechi.

Nel nostro Belpaese, con tutti i problemi che abbiamo, so di poter andare in ospedale senza dover esibire la Visa… Possibile che in America debbano ancora lottare per questo diritto fondamentale? In cosa consiste in realtà il Sogno Americano?

Lo IAB, il paese dei balocchi

IAB ItaliaIeri ho dedicato 3 ore della mia giornata alla più importante fiera della pubblicità on line: lo IAB.

Milano, zona Fiera vecchia. Ore 14 circa. Per arrivarci ho dovuto combattere contro liceali che uscivano da scuola e impiegati affamati che andavano in cerca di una pausa pranzo. Perdendomi solo una volta sono riuscita ad arrivare a destinazione.

Mi è sembrato che rispetto allo scorso anno mancasse qualche stand interessante…quello di MySpace in primis. Ho percepito l’aria di crisi da qualità e quantità dei gadget: persino Google è passato da biro, quaderno e nastro portachiavi alla semplice bustina di stoffa portacellulare.

il bello di questa manifestazione è senza dubbio l’atmosfera che si respira. Sembra davvero che sia la passione a muovere gli organizzatori, sembra davvero che sia la voglia di fare cose innovative e farle bene.

Se avessi avuto la possibilità di partecipare a qualche conferenza, forse, e dico forse, avrei scritto qualcosa di più!

L’insostenibile leggerezza dell’essere

L'insostenibile leggerezza dell'essereDicono che non sia il più bello di Kundera. Dicono che sia una macchia per Adelphi. Dicono che sia un libretto da quindicenni.

Io dico che mi è piaciuto un sacco. Sarà che paradossalmente durante gli anni universitari ho letto pochissimo, quasi niente, e che adesso ho voglia di rifarmi del tempo “perso”, o sarà che avevo un gran bisogno di sentir parlare d’amore… ma la storia di Tereza, Thomas, Sabina e Franz mi ha conquistata.

Il panorama è quello della Primavera di Praga: le vicende politiche si intrecciano con le avventure dei protagonisti ma non sono altro che un pretesto per approfondire l’introspezione psicologica dei personaggi. Ogni gesto politico che questi compiono non fa altro che delineare meglio qualche aspetto del loro carattere.

I protagonisti si amano, si amano appassionatamente. Il problema è che non sono solo in due. In questo romanzo si intreccia una complessa rete di relazioni: coppie che si formano, coppie che scoppiano, coppie che tradiscono, amanti che scompaiono e ricompaiono. Se è vero che l’Amore da favola che ogni bambina sogna non esiste, è anche vero che la visione della relazione sentimentale proposta da Kundera è al limite del verosimile. Ma forse è proprio il rapporto morboso tra Tereza e Thomas che tiene gli occhi incollati alle pagine.

Il filo rosso che lega le varie parti della vicenda è la riflessione sul rapporto tra leggerezza e pesantezza. Che la prima sia positiva e la seconda negativa o viceversa sono ipotesi che vengono proposte e poi smentite durante tutta la narrazione. Vengono citati filosifi e scienziati di ogni epoca: da Nietzsche a Parmenide a Descartes. Alla fine ammetto di non aver capito così bene che messaggio volesse passare l’autore.

Certo è che alla fine ha vinto colei che è stata messa in una cesta e affidata al fiume…e ci piace. :)

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